venerdì 17 ottobre 2008

Piccole rogne si accumulano

Sono assunta da meno di due mesi e ho già mangiato il mio monte ore di permessi, perso dietro visite mediche infinite per i più svariati motivi. E' incredibile che il contratto degli studi professionali non preveda un minimo di ore di permesso da usare in caso di esami medici e/o visite specialistiche. Già tocca prenotare con mesi di anticipo, se poi mi tocca fare la preziosa sugli orari hai voglia a trovare posto!
A parte queste questioni burocratiche sono un po' giù, ieri ho fatto una visita dermatologica e mi hanno trovato un neo da asportare per precauzione. La cosa assurda è che non sono preoccupata per l'operazione (nonostante il mio terrore per aghi, punti e camici bianchi in genere) ma per la cicatrice che mi rimarrà. Sono sempre stata così vanitosa, così gelosa del mio corpo? Eppure non mi sento bella, non ci credo se me lo dicono e non ho mai in mente di valorizzarmi o di curare il mio aspetto al di là di una sana pulizia e ordine. Questa idea della cicatrice mi turba. Odio tutto quello che è ineluttabile, irreversibile. Mi sono informata e cercherò di farmi operare a chirurgia plastica, dovrebbero saperci fare.
E lunedi altri esami e la settimana dopo altri ancora.
Mi sento imperfetta.
E poi qualcuno si dimentica che la salute è tutto.
Passeranno anche queste, io mi sento forte nella mia naturale fragilità. Mi piego ma non mi spezzo.
Buon finesettimana a chi passa da qui. E io me ne vo alla fiera dell'arte moderna :)

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